intolleranze e svezzamento

Intolleranze e svezzamento: come gestirle?

Lo svezzamento è una fase molto delicata per mamme e papà. Lo è anche per il piccolo neonato che dovrà imparare tante novità meno confortevoli dell’avvolgente calore della poppata. In questa fase bisognerà integrare l’alimentazione del bebè con l’educazione a tavola, senza che questo diventi motivo di stress per tutta la famiglia. Anche se si tratta di un passaggio molto delicato non bisogna esserne terrorizzati, dato che con i giusti accorgimenti sarà facile come una passeggiata. Voi mamme avete già superato prove molto più difficili come la gravidanza ed il parto: non c’è nulla di cui preoccuparsi!

Gestire intolleranze e svezzamento con gradualità

Quanto alle intolleranze che potrebbero sopraggiungere, dovete sapere che esse sono assolutamente normali. Qualora non dipendessero da errori alimentari, esse tendono a manifestarsi proprio quando il piccolo sperimenta la digestione di cibi e alimenti a lui sconosciuti. Lo svezzamento, difatti, deve procedere per gradi proprio perché in questo periodo della sua vita il bebè cresce davvero velocemente. Per prevenire l’insorgenza di intolleranze, quindi, sarà opportuno affidarsi ai consigli del pediatra che preparerà per voi un programma alimentare ad hoc.

In questo piano, come noterete, non sono presenti molti degli alimenti che potremmo erroneamente considerare innocui come i formaggi ed il pomodoro. Essi contengono fonti importanti di allergeni per cui potrebbero provocare intolleranze e, nei casi più gravi, vere e proprie allergie. Per questo è bene rimandare l’introduzione dei principali alimenti contenenti allergeni a quando sarà più grande, dal primo anno di vita in poi.

Gli alimenti che più tra tutti comportano l’insorgenza di intolleranze ed allergie sono pomodoro, latte non materno, uova, frutta con guscio, arachidi e noci. Tuttavia gli studi in materia non sono concordi nel ritenere che per preservare un piccolo dalle intolleranze si debba tenerlo a debita distanza da esse. Qualche studio sostiene infatti che somministrare pomodoro in fase di svezzamento aiuti a sviluppare resistenza verso le allergie.

Le discordanze teoriche in tema di intolleranze e svezzamento

Quello che ci stupisce di certi studi è che possono diventare gli uni completamente opposti agli altri. Dove sta la ragione dunque? Mettiamola così: in medio stat virtus. Si tratta di un noto proverbio latino che ci ammonisce circa il fatto che la virtù sta nel mezzo. Dare ad un bambino di sei mesi un toast al burro di arachidi è un eccesso, come lo è non nutrirlo mai e poi mai con del pomodoro. Come applicare un corretto svezzamento proteggendolo dalle intolleranze?

Eccovi alcune buone regole che aiutano in questa delicata fase voi e i vostri piccoli

La prima norma per gestire serenamente intolleranze e svezzamento è la pazienza. Il piccolo si troverà seduto in un seggiolone e obbligato ad utilizzare un utensile duro da introdurre in bocca. Non proprio una passeggiata per lui. Partite con gli alimenti più blandi e non inseritene più di due a settimana. Per la preparazione delle pappe non mescolate più di due ingredienti. Se la prima settimana impariamo a riconoscere i broccoli ed il tacchino, durante la seconda impareremo a mangiare il pollo e le zucchine.

Questo non solo aiuterà il piccolo a digerire senza problemi ma vi fornirà informazioni importanti sulle sue reazioni. In caso di allergie, inoltre, potrete individuare all’istante quale alimento è stato il responsabile. Se aveste dubbi sarà sempre meglio consultare il pediatra e non procedere a libere interpretazioni dei suoi consigli. Ci sono casi in cui la reazione cutanea potrebbe derivare da altre tipologie di intolleranza, magari ad un detersivo con cui avete lavato il seggiolone.

Ecco perché è bene non eccedere con l’intraprendenza e le premure

Gli alimenti tradizionalmente responsabili di intolleranze, infine, andrebbero inseriti dal primo anno di vita in poi e sempre con il meccanismo della somministrazione graduale. Molto spesso anche gli adulti diventano intolleranti ad alcune sostanze proprio perché ne hanno fatto abuso. Per i piccoli il pericolo è maggiore e conviene sempre ragionare in termini preventivi che curativi. Il grano ed il pesce, infine, sono anch’essi responsabili di intolleranze ma nella dieta mediterranea questi sono molto presenti. Come gestirli? Anche per questo caso conviene optare per inserimenti graduali e controllati, non mescolando tra loro più ingredienti e dando il tempo al piccolo corpicino di immagazzinarli e di imparare a digerirli.

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