allattamento artificiale

Allattamento artificiale: suggerimenti

L’allattamento artificiale talvolta diventa necessario quando per svariati motivi non si può procedere all’allattamento al seno. Durante la gravidanza è importante prendere tutte le informazioni del caso, in modo da non arrivare impreparati al fatidico momento.

Il latte materno è senz’altro quello migliore e completo e fornisce al neonato un patrimonio di sostanze nutritive e sane differenti dal latte artificiale. Se non è possibile procedere con l’allttamento al seno, mamme non preoccupatevi, oggi in commercio ci sono ottime soluzioni che fungono da sostituto al latte materno, che forniranno al piccolo arrivato tutti gli elementi necessari per vivere e alimentarsi in modo sano.

Allattamento artificiale, cosa serve

  • Biberon
  • Sterilizzatore
  • Acqua
  • latte in polvere artificiale

Allattamento artificiale, che cosa serve? Il biberon è l’accessorio indispensabile per allattamento artificiale del neonato, in base all’età di quest’ultimo, dovete scegliere quello con la tettarella adatta. Per i primi mesi di vita dovete scegliere un biberon che abbia una tettarella con tre piccoli fori dai quali il latte esce gradualmente, in questo modo eviterete che il bambino possa manifestare colpi di tosse a causa di un getto di latte per lui troppo forte.

Quanti ne servono? Meglio non stare con pochi biberon, si consiglia di averne sei o sette; in alcuni casi gli specialisti suggeriscono di averne anche di più, perché? Ogni poppata del neonato, soprattutto nei primissimi mesi di vita, è seguita da successivo lavaggio e sterilizzazione del biberon, se considerate che un neonato mangia ogni tre ore circa, le poppate che si eseguono in una giornata sono tante e questo potrebbe significare sottoporre il biberon a diversi trattamenti di sterilizzazione. Meglio essere pratici e averne qualcuno in più da destinare a ogni poppata in modo da salvaguardare ogni biberon ed essere sicuri di avere sempre quello di scorta per ogni malsana evenienza.

Sterilizzazione, come avviene?

  • Sterilizzazione a vapore
  • Sterilizzazione a freddo

Avendo parlato di sterilizzazione per l’allattamento artificiale, spendiamo due parole su questo procedimento. Oggi in commercio ci sono diversi macchinari che si prestano a questo servizio, molto comodi e pratici: c’è lo sterilizzatore che si introduce nel microonde, seguendo le poche istruzioni, si pone all’interno del forno microonde come detto, ed entro pochi minuti aver completo il procedimento di sterilizzazione.

Quando il macchinario avrà terminato la sua funzione, è importante non aprire l’accessorio se non si è in procinto di usare il biberon per la sua funzione, ossia, l’allattamento artificiale. Questo genere di sterilizzatore si chiama a vapore, il cui principio si basa appunto sul riscaldamento di una modica quantità di acqua per farla evaporare e procedere con l’alta temperatura per l’eliminazione di eventuali germi e batteri.

allattamento artificiale

Esiste anche la sterilizzazione a freddo, consiste invece nell’uso di specifici prodotti liquidi all’interno del quale farvi soggiornare il biberon per un tempo preciso, comprese le tettarelle e tutto ciò che serve per comporre un biberon completo per l’allattamento artificiale. Si immergono per un tempo prefissato, di norma circa novanta minuti.

Considerate che questo metodo tende a lasciare al biberon, per via del prodotto usato, un odore sgradevole e forte, difatti, spesso di procede al risciacquo per eliminare l’odore assorbito durante l’ammollo nel liquido per la sterilizzazione. Non è un metodo economico, però può diventare pratico se e quando si è fuori di casa e si deve sterilizzare il biberon oppure anche la sua tettarella o il ciuccio, che i neonati spesso fanno cadere a terra.

Come si prepara il latte per l’allattamento  artificiale

Preparare il latte artificiale potrebbe sembrare un procedimento semplice, ma le neo mamme o quelle future che vanno in cerca di informazioni, potrebbero trovare questi spazi informativi utili. In commercio ci sono diversi prodotti in polvere ormai tutti nutrienti; seguendo le indicazioni riportate sulla confezione, dovrete solo far scaldare l’acqua per neonati, la cui quantità sarà indicata dal pediatra o anche dal venditore stesso e porre al suo interno la dose del latte in polvere.

Vi basterà seguire le semplici indicazioni per le quantità di polvere da aggiungere, oppure sarà il pediatra che vi dirà, in base alle settimane di vita del neonato, quale sia il dosaggio più indicato. Miscelate e ponete attenzione alla temperatura del latte artificiale, versatene un po’ sulla mano, tra il pollice e l’indice e saprete se sarà pronto per l’allattamento artificiale.

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