sonnellino del bambino

Sonnellino del bambino: come aiutare il neonato a riposare bene

Sonnellino del bambino: come aiutare il neonato a riposare bene. Ogni neo genitore ma, ammettiamolo, anche quelli che sono alla loro seconda esperienza, deve prima o poi decidere come comportarsi con il sonnellino del bambino. Le domande ed i dubbi non sono pochi: fa bene o fa male far riposare il bambino nel pomeriggio? Fino a che età va portato avanti? Quanto deve durare per non disturbare il sonno notturno?

Tutti i bebè seguono un loro ritmo dato dai bisogni fisiologici primari come pappa e nanna. Dopo le prime settimane ogni neonato tende a stabilizzarsi e, se nelle prime fasi di vita il bimbo dorme sempre o confonde il giorno con la notte, tra i 6 e i 12 mesi i pisolini diurni si ridurranno a due nell’arco della giornata.

Iniziamo subito col dire che il sonno è importante e fa bene a tutte le fasce di età: mentre si dorme il cervello non si riposa, ma continua ad elaborare le informazioni immagazzinate durante la giornata e rafforza i collegamenti sinaptici. Un processo che, soprattutto in fase di crescita, favorisce e stimola l’apprendimento dei bambini.

Il sonnellino del bambino

Il sonnellino fa bene! In alcuni periodi questa affermazione è persino stata messa in discussione, ma gli studi più recenti hanno dimostrato senza ombra di dubbio che il sonnellino pomeridiano fa bene ai bambini. Dormire bene permette infatti di:

  • Allentare la stanchezza e lo stress
  • Produrre effetti positivi sul cervello
  • Stimolare la memoria
  • Ritrovare un positivo senso di benessere
  • Migliorare la capacità di concentrazione e, di conseguenza, di apprendimento

Sonnellino del bambino: quanto dormire?

Come succede negli adulti, anche per i bambini il fabbisogno di sonno non è uguale per tutti. Ognuno ha personali esigenze fisiologiche ed è bene cercare di tenerne conto. Per quanto riguarda i neonati ci sono però dei valori di riferimento che aiutano a capire quanto deve durare la fase di sonno. A seconda della fascia di età si consiglia di:

  • Far dormire il bambino appena nato tra le 16 e le 18 ore
  • Dopo alcune settimane far scendere gradualmente le ore a 14.
  • E’ importante tener presente che un bambino non dormirà mai tutte queste ore consecutivamente. Soprattutto nei primi tre mesi di vita le ore di sonno notturne saranno spezzate da continui risvegli. Mettetevi l’anima in pace, solamente dai tre mesi in poi si potrà iniziare a cercare una certa stabilità ma, anche in questa fase, non sempre sarà tutto lineare perché i cicli sonno – veglia dei bimbi sono molto più brevi di quelli degli adulti.
  • Tra le 6 e le 8 settimane il bambino inizierà a dormire di più durante la notte e a fare brevi pisolini durante il giorno.

Pisolino si o pisolino no?
Ci sono bambini che dormono molto bene la notte ed altri, invece, che interrompono il sonno continuativamente. Per ogni genitore che si ritrova ad affrontare crisi di sonno, diventa lecito chiedersi se il pisolino pomeridiano vada mantenuto o debba essere abolito per facilitare il sonno notturno. La verità è che il pisolino, soprattutto fino ai 5-6 anni, è così salutare che andrebbe fatto comunque.

Come mettere a letto il bambino?

Per agevolare il sonno del bambino è importante riuscire a ricreare un momento rilassato che non deve mai essere vissuto come una costrizione ma che, al contrario, dovrebbe diventare un rito piacevole ed un momento di intimità tra genitori e bimbi. Piccoli riti quotidiani che predispongono al rilassamento aiuteranno a conciliare il sonno del piccolo. Possono essere molto utili un bagnetto seguito da un massaggio con olio rilassante e una favola letta con toni pacati.

E’ invece controproducente l’uso di dispositivi elettronici come tablet o cellulari. Spesso vengono usati per calmare il bambino che piange o per fargli ascoltare una storia, ma possono stimolare eccessivamente vista e cervello del bambino rendendo il sonno difficoltoso ed agitato.

Genitori alle prese con il sonno agitato del bambino

Spesso i genitori sono tormentati da mille dubbi: dormirà a sufficienza? Non dorme abbastanza perché sbaglio qualcosa? Tutti gli altri bimbi non fanno così, perché il mio bambino non dorme?

Ogni bambino è diverso ed è importante imparare ad osservarlo senza farsi prendere dal panico. Approfittate dei momenti in cui vi sembra stanco per provare a metterlo a letto. Ci sono bimbi che vogliono essere tenuti in braccio, altri che si assopiscono grazie ad un dolce dondolio, altri ancora che riescono ad addormentarsi solo in presenza di almeno uno dei genitori. Cercate di trovare la vostra routine e, una volta trovata, cercate di mantenere una certa coerenza.

Ogni genitore deve sempre ricordare che non ci sono regole uguali per tutti! Non sentitevi mai in colpa se il vostro bambino avrà problemi a dormire. E’ fisiologico e col tempo (speriamo il prima possibile) migliorerà sicuramente.

Dato che non tutti i bambini dormono lo stesso numero di ore, come è possibile capire se il tuo bambino riposa a sufficienza? Provate ad osservarlo mentre è sveglio per capire se ha un buon rapporto col sonno: se risulta essere poco attivo e svogliato potrebbe essere troppo stanco. Un altra cosa da osservare per capire se il vostro bambino è sufficientemente riposato è il momento del risveglio. Quando un bambino  ha dormito a sufficienza non avrà troppe difficoltà a svegliarsi la mattina.

I nostri sono consigli generici, piccoli accorgimenti in grado di dipanare i principali dubbi dei genitori nei confronti del sonno dei bambini. Ogni bimbo, ed ogni famiglia, è poi un caso a parte. Una meravigliosa avventura da vivere giorno per giorno cercando di prendere il meglio senza farsi abbattere da inadeguatezze o sensi di colpa.

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