inappetenza del neonato

Inappetenza del neonato: quando preoccuparsi?

L’inappetenza del neonato è uno dei problemi che desta maggiori preoccupazioni. Le cause sono da ricercare nei comportamenti del piccolo e non sempre è necessario allarmarsi. Ci sono alcuni momenti in cui il bebè può saltare un pasto senza il bisogno di farsi prendere dal panico come capita a noi adulti. Vediamo come inquadrare l’appetenza del neonato e quali rimedi porre in atto nei casi in cui è necessario preoccuparsi.

Inappetenza del neonato fisiologica

La prima cosa da fare è accertarsi da quanto tempo il piccolo rifiuta di mangiare. Se transitoria, l’inappetenza del neonato è da ricollegare a tanti fattori. Tra questi potrebbero esserci un cambio alimentare, un disagio momentaneo dovuto ad ambiente rumoroso o nervosismo dovuto a piccoli disturbi come dentizione e coliche. In questi casi, se il piccolo tende a saltare pasti ma ad avere un certo appetito, non c’è da preoccuparsi. Anche l’ansia della mamma può trasmettere nervosismo e alterare il bisogno di mangiare del piccolo. Starà a voi ascoltare i suoi segnali ed il tipo di pianto per incamerare il suo bisogno con la giusta risposta. Si tratta di situazioni facilmente risolvibili e per le quali non è necessario il consulto del pediatra.

Quando è bene preoccuparsi e richiedere un consulto?

Quando il piccolo dovesse persistere con inappetenza ostinata molto sicuramente questa sarà accompagnata da altre manifestazioni di disagio, come il pianto forte, la comparsa di problemi cutanei e di disturbi intestinali o urinari. In alcuni casi potrebbero esserci cause di tipo psicologico gravi come l’aver subito percussioni e maltrattamenti. La visita medica appurerà se ci troviamo davanti ad uno di questi problemi e interverrà tempestivamente con gli accertamenti ed i rimedi.

Quali sono le conseguenze dell’inappetenza del neonato?

Possono verificarsi cali ponderali della crescita e disidratazione come anche carenze nutrizionali più o meno gravi. Il tutto può essere accompagnato da afte e da manifestazioni influenzali. Notate bene che queste conseguenze possono essere esse stesse anche cause dell’inappetenza, per cui risulta fondamentale osservare le condizioni del piccolo e riportarle fedelmente al medico di fiducia.

Come agire in maniera pronta e tempestiva?

Con la calma, virtù che contraddistingue le migliori decisioni. L’inappetenza del neonato è più che normale ed è un modo del piccolo per manifestare un disagio. Pensate se non aveste a disposizione i suoi pianti e i suoi malumori…come fareste a capire di cosa ha bisogno? Nella maggior parte dei casi il suo rifiuto del cibo è dovuto a problemi passeggeri che hanno come effetto, tra i tanti, quello di togliere l’appetito. Si può trattare dunque di un problema correlato e non di una manifestazione di gravi disturbi.

Il loro corpicino funziona, più o meno, come il nostro

Se il piccolo ha contratto un raffreddore e non mangia, è inutile forzarlo. I bambini non devono mai essere forzati a mangiare. Dovrebbero essere incoraggiati con calma a bere, per restare sempre ben idratati. Qualora avesse problemi all’intestino, infatti, non è opportuno farlo mangiare, soprattutto in caso di diarrea. Non appena guariti i piccoli torneranno naturalmente a mangiare come sempre. Vedrete ben presto che torneranno anche a riprendere il peso perso durante la fase acuta del disturbo e che tutto tornerà alla normalità.

Condividi questo articolo