Fertilità

Fertilità, l’età del papà è importante e incide sulla salute del bambino

Saranno i 20 anni, i 30, i quaranta? E che dire di quei casi estremi in cui si diventa genitori a 50 anni?

Quante volte ci si interroga in merito all’età giusta di una donna per diventare madre. Ma in realtà è anche l’età del papà a incidere sulla salute del bambino, non solo a livello del suo stile di vita. L’età del concepimento è globalmente importante se si vuole avere un figlio, così come spiega uno studio firmato dalla Hardvard Medical School.

La ricerca, condotta su 8.000 coppie, ha confermato che più un uomo è maturo e grande di età, e minore diventa la possibilità di diventare genitori. La fertilità maschile va a cale con il passare del tempo, e va a mettere così in crisi il concepimento.

Lo studio dice inoltre che non vi è un declino rilevante se le donne hanno un partner coetaneo o più giovane.

Voglia di diventare genitori, ma fino a che età?

Analizzando i dati che sono emersi da questo studio, notiamo che una donna di età compresa tra i 35 quarant’anni, otterrà massimo beneficio con un partner sotto i trent’anni.

In questo caso le possibilità di restare incinta e di portare a termine la gravidanza, arrivano a toccare il 30%, se messe a confronto con donne della stessa età che hanno partner coetanei.

Ma non è tutto, poiché le percentuali fanno notare che gli uomini sono in difficoltà anche quando le donne sono più giovani. Se una donna ha tra i 20 e i 29 anni, e il partner va da 40 ai 45 anni, vi sarà il 37% di possibilità in meno di restare incinta. Ovviamente questo dato fa riferimento a un confronto con le coetanee che hanno un partner più giovane.

Fertilità ed età, è tutto correlato

Grazie alla ricerca in questo campo, possiamo quindi dire che non è solo l’età di una donna ad avere un peso specifico in fase di concepimento. Anche i maschietti dovranno assumersi le proprie responsabilità, ed evitare di rimandare troppo a lungo nel tempo la decisione di diventare genitore.

Parola di Nick Macklon, che è docente di ostetricia e ginecologia dell’Università di Southampton.

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