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Concepimento, quello che devi sapere se cerchi una gravidanza

Quando sentiamo pronunciare la parola “concepimento” il riferimento è intrinseco alla ricerca di una gravidanza, ma non sempre questo avviene in maniera naturale e volontaria. Che cosa significa? Diventare genitori non sempre coincide con il desiderio del momento, quante volte accade di sentire la lieta novella accompagnata dalla frase: veramente non lo cercavamo, è capitato. Allo stesso modo oggi ci sono molte coppie nel mondo che non riescono ad avere un bambino, in quei casi bisogna ricorrere al concepimento artificiale, ossia con la fecondazione assistita, dove si perde la magia della procreazione romantica, ma si arriva ugualmente al concepimento, quando la medicina e i casi lo consentono, e quindi alla generazione di una nuova vita.

Concepimento, come avviene

Il concepimento avviene tramite atto sessuale, quando un uomo e una donna vivono un rapporto intimo in un determinato periodo del mese, fertile per la donna e in fase ovulatoria, precisamente in quei determinati giorni in cui il corpo della donna si prepara per accogliere il seme maschile per concepire un bambino. Si chiama periodo fertile perchè le ovaie producono i follicoli pronti a scoppiare, appena saranno maturi, entro un paio di giorni, se incontrano il seme maschile, può avvenire il concepimento.

L’ovulazione

L’ovulazione è quel periodo del mese che sopraggiunge dieci giorni dopo il ciclo mestruale, intorno al dodicesimo giorno le ovaie femminili sono pronte arilasciare i follicoli per il concepimento, in concomitanza di tale periodo, la donna avverte una perdita mucosa, che serve in natura per facilitare eventuale fecondazione tra le due differenti parti. Gli spermatozoi presenti nel liquido seminale sono milioni, circa 400 che cercano di scalare la strada nella vagina per poi risalire l’utero. Dei circa 400 milioni che arrivano in vagina, solo una minima parte sopravvive, parliamo di una media di 60 milioni calcolata scientificamente.

Ovocita, caratteristiche

L’ovocita è il materiale prodotto dal corpo femminile che dovrà attaccarsi con lo spermatozoo per dare origine alla vita, ma affinché questo accada, è importante che il suo rivestimento sia composto con una copertura adatta, ossia con una pellicola proteina importante, che riesca a bloccare lo spermatozoo con un manto spesso e robusto. Una patina lucida che riesca a trattenere lo spermatozoo, oltre a innescare il procedimento inerente al concepimento. Per quanto appena detto, medici e specialisti consigliano dopo una prima analisi, una modifica nell’alimentazione quando sussistono problemi di concepimento.

Lo spermatozoo

Lo spermatozoo ha una forma facilmente distinguibile, siamo abituati a identificarli tramite riviste e trasmissioni sull’argomento, come a dei piccoli serpenti, la cui parte iniziale presenta una testa arrotondata e in evidenza che si distingue dalla restante parte, che appare come allungata.

cellula uovo

Nella parte arrotondata risiede l’acrosoma, un sacchetto all’interno del quale esiste una sostanza che riuscirà a fondersi con il materiale ovocitario e generare in questo mondo l’eventuale vita futura.

Dei milioni di spermatozoi citati, solo circa 200 riusciranno a lanciarsi verso la risalita dell’utero, questi a loro volta cederanno durante il tragitto e, solo uno alla fine riuscirà a incontrare la parte designata per il concepimento.

Quando avviene la fecondazione, ossia l’unione tra i cromosomi x e quelli y dell’uno e dell’altro elemento, si origina la vita; sarà femmina se si uniranno due cromosomi x, invece arriverà un bambino maschio quando invece si uniranno una y con una x.

Dopo questo processo avremo il primo stadio embrionale di quattro cellule; nei giorni successivi si moltiplicheranno fino ad averne otto, dodici e poi sedici, divenendo morula. Da questo momento in poi il concepimento si ritiene ottenuto e, nelle successive 40 settimane, si evolverà in feto e poi bambino.

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